Qualche cenno di storia del tuina
Articolo redatto da Matthew Miller e pubblicato sul sito “acupuncture.com”, tradotto da Monica Curioni

Il massaggio terapeutico cinese viene chiamato "tuina" in cinese moderno, che letteralmente significa "spingere (e) afferrare". Tuttavia questo termine non compare nella letteratura cinese fino alla dinastia Ming (1368-1644) quando apparve per la prima volta in un testo sul tuina pediatrico, che è un ramo specialistico del massaggio tuina.
Prima di questo periodo il termine più diffuso per indicare il massaggio era "anmo" che letteralmente significa "premere (e) sfregare, impastare". L'anmo giocò una ruolo importante nella pratica della medicina in Cina fin dall'antichità.
Gli archeologi, studiando le iscrizioni trovate su ossa e carapaci di tartaruga che venivano usate nelle pratiche divinatorie, hanno trovato riferimenti a sedute di massaggio per trattare malattie scritte in jiaguwen, la più antica forma di scrittura esistente in Cina che viene fatta risalire all'epoca della dinastia Shang (XVI°-XI° secolo a.C.). Ad esempio su di un osso è incisa una domanda: " Può il dolore addominale del richiedente essere trattato con successo usando il massaggio?" Un’ altra richiesta è se una certa operatrice di nome Zao può curare una malattia e se quindi può essere inviata per farlo.
Durante gli scavi della tomba di Ma Wang Dui (186 a.C.)
nella provincia dello Hunan, furono riportati alla luce numerosi testi medici scritti su rotoli di seta e strisce di bambù. Molte di queste (comprese “Cinquantadue formule mediche”, “Esercizi per la salute illustrati”, “Formule per preservare la salute”, “Formule per malattie varie” e “Sulla Via di Ogni Cosa Sotto il Cielo”) contengono riferimenti all’anmo, a esercizi di ginnastica e di respirazione. Le “Cinquantadue formule mediche” contengono riferimenti a specifiche tecniche di anmo contengono riferimenti a specifiche tecniche di anmo come "premere" (an), "sfregare" (mo), "grattare" (sao), "raschiare" (gua), "frizionare" (ca) e "percuotere" (ji).
L'anmo è indicato per curare malattie in 17 differenti rami della medicina, inclusi traumatologia, pediatria, medicina interna e ginecologia. Ad esempio, una prescrizione in questo testo per il trattamento dell'anuria è di massaggiare l'osso sacro mentre si applica moxibustione sui punti della schiena. Un altro passaggio descrive il trattamento dei disturbi delle mestruazioni attraverso il massaggio con agenti topici (nello specifico, capelli carbonizzati!) sulla pelle.
Altrove vengono descritti parecchi strumenti dell'anmo: vari tipi di martelletti, pestelli, un cucchiaio di metallo per trattare le convulsioni infantili e una piuma usata per spennellare leggermente i morsi di insetto.
Il rotolo di seta intitolato “Esercizi per la salute illustrati” contiene 44 figure che comprendono disegni di specifiche tecniche di anmo, strumenti da ginnastica (come dischi, bastoni, palle e sacchi), tecniche di respirazione e di auto-massaggio. Altri passaggi descrivono l'uso dell'anmo nel trattamento di varie patologie, compreso sordità,dolore alle articolazioni, gonfiori alle ascelle,
problemi al collo e dolori alle ginocchia.
Nel 1964, gli scavi di una tomba nella provincia cinese dell'Henan portarono alla luce una pietra rotonda e concava che si pensa venisse usata nei trattamenti anmo.
La pietra presenta una depressione sulla sua superficie concava dove veniva inserito un dito dell'operatore e lo scopo era quello di adoperarla per aumentare la forza applicata. Sempre in questo sito venne rinvenuta una serie di strumenti in pietra (bastoncini, pietre scanalate, coppe) usate nel massaggio percussorio.
La più antica traccia biografica di un singolo fisiatra nella storia della Cina è una nota dello storico Si Maqian vissuto durante la dinastia Han (202 a.C. - 220 d.C.) sulla vita di Bian Que, un medico che visse probabilmente attorno al 500 a.C.
Bian Que era un maestro affermato in tutte le arti mediche, abile nell'uso delle formule erboristiche, dell'agopuntura, dell'anmo, degli esercizi terapeutici e anche della chirurgia. In un passaggio della sua biografia è scritto come egli potesse curare una malattia "senza decotti di erbe o elisir, ma usando soltanto aghi di pietra (la forma più antica di agopuntura), esercizi, pietre e applicando rimedi topici".
Altri riferimenti si possono trovare nella storia della Cina, in un lavoro composto da dieci volumi intitolato "Huangdi Qipo Anmo", che si suppone essere il più antico testo cinese totalmente dedicato alla pratica dell'anmo. Sfortunatamente l'originale è andato perduto, ma citazioni del testo si possono trovare in altri libri. E' anche riportato un riferimento al "cai bei" o "massaggio con i piedi", effettuato salendo con i piedi sul dorso del ricevente. Veniva riportato che, in combinazione con rimedi topici caldi, questo trattamento facesse rinvenire chi aveva perso i sensi.
Il "Huangdi Nei Jing” (Classico dell'interno dell'Imperatore Giallo, 200 a.C.?) è il più antico testo canonico della medicina tradizionale cinese giunto fino a noi. L'anmo è riportato in 30 differenti capitoli del Nei Jing. In un capitolo si dice che l'anmo abbia avuto origine nell'area centrale della Cina (Henan, Luoyang). Altrove l'anmo è indicato nel trattamento di varie patologie, inclusi i dolori articolari, la debolezza muscolare e l'atonia, la paralisi faciale e i dolori allo stomaco.
Altre parti del Nei Jing descrivono il meccanismo terapeutico che sta dietro l'anmo usando il linguaggio della fisiologia del tempo.
Come prima cosa, si dice che l'anmo ha l'effetto di "muovere il qi e rinforzare il sangue". E' scritto:"quando il qi freddo entra nei vasi dei punti shu del dorso, i vasi sono costretti; se i vasi sono costretti il sangue sarà carente, se il sangue è carente
ci sarà il massaggio painä che farà arrivare qi caldo, se il qi caldo arriva cesserà il dolore" (N.B: qui è contenuta una notevole e accurata descrizione del ruolo dell'ischemia locale nelle sindromi dolorose).
Un altro meccanismo dell'anmo descritto nel Nei Jing è la stimolazione dei punti di agopuntura e la conduzione di questa stimolazione lungo i canali. E' scritto:"Se vengono premuti i punti lungo i due lati della colonna e si risolverà il dolore interno, allora i punti saranno stati individuati accuratamente".
Infine, il Nei Jing ascrive all'anmo l'effetto di eliminare i patogeni e "disperdere il calore" e così abbattere la febbre in alcuni casi.
Il Nei Jing descrive anche l'intima relazione tra l'anmo e l'agopuntura. Ad esempio premere manualmente i punti di agopuntura che alleviano i sintomi è considerato un importante criterio per individuare accuratamente i punti stessi. E anche nella sezione Lingshu del Nei Jing è scritto: "Prima massaggiare l'area da pungere, quindi inserire l'ago, quindi massaggiare ancora dopo aver tratto l'ago."
In un capitolo intitolato "Sulla regolazione dei Canali", l'Imperatore Giallo chiedi al suo medico Qi Bo:"Come potrebbe una lieve invasione di patogeni esterni essere trattata con gli aghi?" Qi Bo replica:"Il tempo del massaggio deve essere aumentato e l'inserzione dell'ago non dovrà essere troppo profonda. Portando il qi nell'area dove è carente, lo spirito risanerà". Anche oggi in Cina i decani dell'agopuntura nelle Università di MTC sono una combinazione di esperti di agopuntura e tuina, che ulteriormente sottolinea la stretta relazione tra le due discipline. Nel suo celebre testo medico “Jinkui Yaolue”, l'influente medico Zhang Zhongjing vissuto durante la dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) descrive quello che può essere il più antico esempio registrato di riattivazione cardiopolmonare. Egli racconta di una sua fortunata esperienza nel rianimare un paziente che si era impiccato. Egli usò una compressione dell'area cardiaca e addominale combinata con la respirazione artificiale.
Un altro famoso medico Chinese, Hua Tuo (m.208 d.C.) è ricordato come abile chirurgo. Raccomandò l'uso dell'anmo nel recupero post-operatorio.
Hua Tuo creò anche una ben conosciuta serie di esercizi di ginnastica basati sui movimenti degli animali, conosciuti come i “Wu Qi Xi “ (Esercizi dei Cinque Animali). I Wu Qi Xi sono ancora molto popolari in Cina.
Dal periodo dei Tre Regni (220-280) fino alla dinastia Tang (618-907) la Scuola Medica Imperiale includeva l'anmo tra le specialità mediche.
I professionisti specializzati in anmo durante la dinastia Tang erano divisi in tre livelli: dottori in anmo, maestri in anmo e tecnici in anmo.
In quei tempi, lo scopo della specializzazione in anmo, compresi gli esercizi di ginnastica, era di terapia ortopedica (riallineamento delle ossa).
Le registrazioni storiche suggeriscono che la dinastia Tang fu un periodo di grande sviluppo in entrambe le tecniche e di ambito di applicazione dell'anmo. Una terapia popolare di quel periodo (che continua tutt'oggi in Cina) era la combinazione di anmo con impacchi di erbe, linimenti e unguenti derivati dalla materia medica Cinese. Un numero di "unguenti anmo" è descritto nella letteratura Tang, come l'Unguento dello Spirito delle Cinque Tossine del Dr. Fei, l'Unguento Osso di Tigre di Hua Tuo, l'Unguento di Salvia e l'Unguento di Aconito. I libri di testo dell'epoca Tang prescrivevano l'anmo per una gamma di disordini molto più ampia di quanto fosse mai avvenuto in precedenza. Le indicazioni di trattamenti anmo di medicina interna includevano raffreddore e influenza, emiplegia, dolori cardiaci, dolori addominali, febbre, convulsioni, demenza, anuria, edema, mal di testa e artralgia. Le indicazioni dermatologiche comprendevano foruncoli, orticaria e tubercolosi linfoide. Indicazioni otorinolarigoiatriche comprendevano congestione nasale, sordità e mal di denti. Indicazioni pediatriche includevano febbre, distensione addominale e "difficoltà di parola". Indicazioni ginecologiche comprendevano parto difficoltoso, infertilità e amenorrea.
Nella letteratura Tang ci sono vari riferimenti alla pressione manuale di alcuni punti di agopuntura (che viene chiamata "agopressione").
Forse l'esempio più famoso quello di Ge Hong: la pressione di GV-26 (nella depressione sopra il labbro superiore) con l'unghia del pollice per trattare la perdita di conoscenza, una tecnica che per la prima volta appare nel suo libro "Zhou Hou Jiu Fang". E' in quest'epoca che l'anmo cinese viene per la prima volta introdotto in Corea, in Giappone e in altri paesi asiatici dove continuò a svilupparsi autonomamente (per esempio si pensi all'anma giapponese e allo shiatsu).
Nei libri di testo dell'epoca Tang l'anmo spesso viene prescritto per la prevenzione delle malattie. Ad esempio nel “Qianjin Yaofang” il medico di epoca Tang Sun Simiao riporta che il raffreddore e l'influenza nei bambini ("invasione di vento freddo") si può prevenire massaggiando le fontanelle, i palmi e le piante dei piedi dei piccoli. Sempre nella letteratura Tang si trova traccia delle tecniche di automassaggio, solitamente enfatizzandone il ruolo di prevenzione. Una tecnica di automassaggio descritta in “Yang Xing Yang Ming Lu” è battere i denti da 36 a 300 volte con l'idea di "rinforzare i denti e prevenire il mal di denti". Un'altra tecnica, usata per "rischiarare gli occhi", è riscaldare le mani sfregandole insieme, quindi premere i palmi sugli occhi e poi frizionarne leggermente i canti con le dita. Sun Simiao raccomandava anche di massaggiare l'addome dopo i pasti con mani calde e uscire per una passeggiata. Scriveva che ciò avrebbe aiutato la digestione e "evitato le cento malattie".
Durante la dinastia Song (960-1279) vi furono parecchi sviluppi della prativa dell'anmo in Cina, soprattutto teorici. L'epoca Song fu un periodo di grandi speculazioni filosofiche e di ricerche scientifiche. Parecchi testi medici iniziarono a differenziare effetti e indicazioni delle varie
tecniche dell'anmo (ad esempio premere piuttosto che frizionare). Vi furono anche tentativi di spiegare i meccanismi fisiologici che stavano dietro l'efficacia terapeutica dell'anmo.
L'effetto principale era descritto come:"riscaldante, scioglie e muove blocchi e ristagni nei canali".
L'anmo "mobilizza e libera le articolazioni e apre i blocchi in modo che la circolazione del qi difensivo venga ripristinata", e ciò suggerisce che possa aiutare a rinforzare il sistema immunitario attraverso il miglioramento della circolazione. Alcune forme di anmo erano note per avere un effetto diaforetico, che "libera l'esterno" (e quindi usate per trattare raffreddore e influenza che, secondo le teorie della MTC, "bloccano" con il qi patogeno gli strati esterni del corpo, cioè pelle, sottocute, muscoli). Nel “Ru Men Shi Qin”, Shan Congzheng descrisse come percuotendo il punto Fengfu GV-16 (alla base dell'occipite) finché non si provochi sudorazione si possa "liberare l'esterno" e così trattare influenza e raffreddore.
Durante la dinastia Song (960-1279) era molto importante l'anmo nel trattamento delle fratture ossee e delle slogature. Fu un periodo in cui in Cina la conoscenza dell'anatomia fece molti passi in avanti, a beneficio anche della pratica dell'anmo. Libri come “Ou Xi Fan Wu Zang” e “Cun Zhen Tu” indicavano la localizzazione di tutti gli organi interni e davano chiare e accurate descrizioni delle vertebre e delle articolazioni degli arti.
Sempre durante la dinastia Song, Song Ci (1186-1249) scrisse quello che probabilmente è il primo trattato sistematico di medicina forense nel mondo della letteratura medica, "Xi Yuan Ji Lu" (Raccolta di memorie per ovviare all'ingiustizia). In questo lavoro l'anatomia ha una posizione di primo piano. Nel "Shi Yi De Xiao Fang", l'ortopedico di epoca Song Cui Yilin non solo descrisse la struttura delle articolazioni del gomito e dell'anca, ma entrò anche nei dettagli spiegando le manovre usate per ricomporre i diversi tipi di fratture. Queste manipolazioni includevano la trazione in sospensione usata nel trattamento delle fratture vertebrali. Altrove, sempre durante l'epoca Song, il medico Pang An descrisse l'uso delle tecniche dell'anmo per girare i bambini podalici e per l'assistenza nei parti difficoltosi.
Alcune tecniche di automassaggio per "nutrire la vita" (quello che oggi chiamiamo "benessere") erano descritte nella letteratura del periodo Song.
Tra queste erano comprese il pinzamento della radice del naso per 5-7 volte al giorno, pettinarsi i capelli cento volte e sfregare tra loro le piante dei piedi, specialmente sul punto Yongquan KI-1, fino a farle sudare. Sfregare i piedi in questo modo avrebbe garantito che i passi sarebbero stati "liberi e leggeri". Sfregare i punti lungo i muscoli paraspinali della zona lombare si diceva risolvesse la minzione frequente.
Durante la dinastia Ming (1368-1644) il massaggio pediatrico (che per la prima volta venne nominato come "tuina") si strutturò evolvendosi in quella modalità di trattamento altamente strutturata che ancora oggi è
conosciuta. Alcune fonti suggeriscono che il termine "tuina" (spingere e tirare) era originariamente una descrizione dei movimenti necessari per tenere fermi i piccoli irrequieti che dovevano essere trattati... In ogni caso, il tuina pediatrico presenta delle caratteristiche assolutamente uniche. A differenza del trattamento tradizionale di agopuntura che è fondamentalmente rivolto ai singoli punti (connessi tra loro dai "canali"), il tuina pediatrico riconosce tre ordini di aree attive sulle quali applicare le stimolazioni: punti, linee e superfici.
I "punti" comprendono anche tutti i punti dell'agopuntura tradizionale, le "linee", tra le altre, includono quelle dei "Tre Cancelli" e quella dei "Sei Visceri". I "Tre Cancelli" è una linea sull'aspetto anterolaterale dell'avambraccio. La linea viene delicatamente sfregata usando il pollice 100-300 volte in direzione del gomito e ha l'effetto di riscaldare e tonificare. La linea dei "Sei Visceri" sta lungo l'aspetto mediale dell'avambraccio.
Sfregata delicatamente in direzione del polso per 100-300 volte ha effetto rinfrescante e può trattare i vari disturbi "da calore" come febbre, agitazione, sete, afte in bocca, orecchioni, stitichezza, ecc. Il termine "superficie" nel tuina pediatrico comprende l'aspetto anteriore delle dita della mano, ognuno dei quali è collegato a un organo diverso. Ad esempio in caso di "eccesso" lo sfregamento dalla base verso la punta del dito si dice che "rinfreschi e sedi" l'iperattività dell'organo.
Il periodo della dinastia Qing (1644-1911) vide la pubblicazione di un buon numero di libri di tuina e vide soprattutto lo sviluppo e l'affinamento dell'uso dell'anmo in traumatologia e ortopedia.
L'anmo è sempre stato, e continua a essere una ricca parte della medicina popolare cinese che, a parte punti e e canali di agopuntura, spesso non ha nessuna relazione con le teorie della Medicina Tradizionale Cinese. Molti di questi operatori di "medicina popolare", come tradizionalmente gli agopuntori Giapponesi, erano ciechi. Anche oggi, in ogni parte del paese agli angoli delle strade si possono vedere insegne all'esterno delle piccole botteghe di medicina popolare dove sta scritto "operatori anmo ciechi". Durante la dinastia Qing nacquero parecchie importanti scuole di anmo. Una delle più note è quella di massaggio "nei gong" (pratiche interne) legata ai maestri di arti marziali del tempio di Shao Lin . Molti degli "artimarzialisti" studiarono le tecniche dell'anmo, in particolare per trattare i traumi e per ricomporre slogature e fratture. Un'altra scuola dell'epoca Qing era detta "Scuola del Metodo Rotolante" in quanto le loro stimolazioni derivavano da variazioni di una singola tecnica, "yi zhi chan", una forma di pressione oscillante esercitata principalmente con il pollice. Yi zhi chan (letteralmente "un punto zen" oppure "un dito zen") è un termine Buddista che significa "la natura di tutto è una". Non ci sono delle tracce storiche della Scuola del Metodo Rotolante, così tutto quello che oggi sappiamo ci arriva dagli eredi di quella tradizione, specialmente gli studenti del Dr. Ding Fengshan, molti dei quali ancora praticano
Un'altra scuola ("Scuola della Puntura di Spina") si sviluppò sulla alla tecnica di arrotolare tra pollice e indice la pelle che ricopre la colonna vertebrale. Come tutte le aree della cultura tradizionale Cinese anche l'anmo ne condivise le sconfitte durante gli anni tumultuosi del ventesimo secolo. Forse il colpo più forte venne inferto durante il periodo del Nazionalismo (1911-1949), quando il governo condusse una campagna contro la Medicina Tradizionale Cinese. Nel 1929, durante il primo convegno del Comitato Centrale per la Salute venne istituita la politica di "gettare via tutta la vecchia medicina sgomberare ogni ostacolo alla (nuova) professione medica". Nel 1936 il governo annunciò che "la medicina tradizionale non ha alcun fondamento scientifico" e la sua pratica venne messa al bando. Così in quel periodo pochissimi medici si dedicarono alla pratica dell'anmo.
Ciononostante l'anmo continuò ad essere una forma di terapia molto popolare tra la gente comune e le tecniche vennero tramandate e insegnate fuori dalle aule della pratica medica dichiarata ufficiale. Dopo la Rivoluzione Comunista del 1949 il nuovo governo iniziò una politica di promozione della medicina tradizionale. Teorie disparate e spesso contradditorie, varie tecniche e scuole che avevano costituito tutta la medicina tradizionale in Cina, furono standardizzate e sistematizzate nella "zhong yi", letteralmente "Medicina Cinese" o, come è meglio nota in occidente "Medicina Tradizionale Cinese". Negli ultimi anni in Cina si è fatta strada la tendenza di usare il termine "tuina" per distinguere la pratica basata sulle teorie della MTC dalle pratiche popolari di massaggio, che oggi viene detto semplicemente "anmo". Se si cerca in un vocabolario la traduzione della parola "massaggio" si troverà "anmo", dato che "tuina" è divenuto un termine proprio della Medicina Tradizionale Cinese e ciò indica che ha la sua base sulle teorie di MTC dello yin/yang, dei jingluo, degli zangfu e così via. Nel 1956 venne istituito a Shanghai un programma di formazione in tuina sostenuto dal governo. Sempre a Shanghai, nel 1958 il governo fondò sia una scuola che una clinica di tuina. Anche se la pratica del tuina/anmo subì ulteriori sconfitte durante la Rivoluzione Culturale negli anni '60 e '70, essa continuò a svilupparsi nei rimanenti anni del ventesimo secolo. Nell'era moderna la pratica dell'anmo si è evoluta in un ricco repertorio di tecniche, molte delle quali si trovano anche nel massaggio occidentale classico sviluppato da Ling, Mezger e altri. Queste comprendono sfregamenti impastamenti, vibrazioni, scuotimenti, oscillazioni, percussioni, frizioni, ma includono anche una serie di tecniche particolari, specialmente la pressione oscillante (per esempio yi zhi chan o gunfa). Per eseguire le tecniche anmo gli operatori adoperano dita, nocche, palmo e dorso delle mani, avambracci, gomiti, ginocchia e piedi. Uno dei marchi dell'anmo cinese - e di altri masaggi terapeutici orientali derivati da esso, è l'ampio
uso della compressione, in particolare ei punti di agopuntura. L'anmo comprende anche movimenti delle articolazioni come trazione, circonduzione, allungamento e "mobilizzazione con impulso" (detta "banfa": "ban" letteralmente significa "grilletto, leva").
Negli ultimi anni in Cina l'anmo ha conosciuto una rinascita. La gamma delle condizioni trattate con l'anmo si è ancora una volta ampliata fino a comprendere molte branche della medicina (medicina interna, ginecologia, pediatria, traumatologia e otorinolaringoiatria). Sono stati fatti anche esperimenti con l'anmo-anestesia. Nel 1979 lo Shanghai College of Traditional Chinese Medicine introdusse la specializzazione in "tuina/agopuntura", nel 1982 l'Università di Beijing di MTC e molte altre sparse per il paese ne seguirono l'esempio. Molte delle riviste di MTC pubblicate in cinese ospitano regolarmente articoli e ricerche di anmo e almeno uno di questi giornali (Anmo Yu Daoyin) è totalmente dedicato alle notizie e alle ricerche in quel campo. Un buon numero di ricerche sui principi biomedici e fisiologici del trattamento anmo è stato fatto in Cina e numerosi studi sono stati fatti sulle applicazioni cliniche. Sfortunatamente pochissimi di questi articoli sulle attuali ricerche sono stati tradotti in Inglese (e lo stesso vale per gli studi sull'agopuntura). Se venissero tradotti in numero maggiore, questi articoli probabilmente aiuterebbero sviluppo e comprensione delle stesse, o similari, tecniche in occidente.

Matthew Miller ha conseguito la sua laurea in medicina nell'Università di Medicina Tradizionale Cinese di Chengdu, Repubblica Popolare Cinese, nel 2001 e ha svolto la sua formazione clinica nell'Ospedale Universitario associato. E' stato il primo occidentale a completare il suo corso di studi in quell'Università, dove il corso viene svolto interamente in cinese. Miller ha lavorato come istruttore in MTC e traduttore
nell'Ospedale associato all’Università fin dal 1998.
Si è specializzato in Agopuntura e Terapia Manuale Cinese (tuina). Attualmente sta seguendo una formazione clinica post-laurea sempre nell'Ospedale Universitario.

Quest'articolo è stato tradotto, elaborato e sintetizzato da varie fonti in lingua cinese.



 


 

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